Mondo
Etiopia e Dancalia
Tribù della Valle dell’Omo, Dancalia e Lalibela
Etiopia e Dancalia
27 novembre - 8 dicembre
3590 €
Il viaggio
Tribù della Valle dell’Omo: incontri che restano
Un viaggio dentro culture vive, lontane da qualsiasi costruzione turistica. Dalle pitture corporee dei Karo ai rituali degli Hamer, fino ai Mursi con i loro piattelli labiali: non sono visite, sono incontri veri, che cambiano il modo di guardare il mondo.
Erta Ale: il vulcano che respira davanti a te
Trekking al tramonto e notte sotto le stelle ai piedi di uno dei pochi laghi di lava attivi al mondo. Un’esperienza primordiale, quasi ipnotica, dove la Terra mostra la sua forza più pura.
Dancalia e Dallol: il pianeta che non ti aspetti
Colori acidi, saline, deserti e paesaggi che sembrano usciti da un altro pianeta. Qui tutto è estremo: temperature, luce, silenzio. Un viaggio dentro uno dei luoghi più incredibili e meno esplorati della Terra.
Lalibela: fede scolpita nella roccia
Chiese monolitiche scavate nella pietra, corridoi sotterranei e atmosfere senza tempo. Non è solo un sito storico: è un luogo spirituale che si vive in silenzio, passo dopo passo.
Un viaggio fuori dalla comfort zone
Strade sterrate, notti in tenda, ritmi intensi e adattamento continuo. Questo non è un viaggio per tutti: è per chi vuole sentirsi parte del percorso, non solo spettatore.
In esplorazione con due nostri esperti
Saremo accompagnati da due capisquadra esperti di viaggi esplorazione, abituati a muoversi in contesti remoti e complessi. Una presenza fondamentale che rende l’esperienza più sicura, più fluida e ancora più autentica.
Esploratori
Davide e Michela
Esploratori, amanti di luoghi lontani e desertici, dello sport e della vita all'aria aperta.
Il Racconto del Viaggio
Dieci giorni. Mille chilometri. Cinque tribù. Due vulcani.
Il viaggio inizia ad Addis Abeba, dove a darti il benvenuto non è solo la città ma anche Lucy, la nostra antenata più famosa. È lì, al Museo Nazionale, ad aspettarti come se avesse tutta la pazienza dei suoi 3,2 milioni di anni. La città ti travolge subito: il mercato, la vecchia Piassa, il Monte Entoto… e poi quella cerimonia del caffè che ti fa improvvisamente capire che in Italia abbiamo bevuto imitazioni tutta la vita. Il giorno dopo si vola verso Arba Minch, e da lì è un attimo ritrovarsi sulle montagne Gughe, nel villaggio Dorze. Le loro case sembrano cattedrali di bambù, e mentre cammini tra vicoli e fumo di fuochi a legna ti rendi conto che l’Africa sa essere molto più creativa dell’architettura contemporanea. Da Arba Minch si prosegue attraversando il Lago Chamo in barca, un posto dove i coccodrilli non solo ci sono, ma prendono il sole come in un resort. Dopo aver salutato gli ippopotami, si sale verso i terrazzamenti di Konso, un sito UNESCO che sembra scolpito a mano, pietra su pietra, da generazioni che non avevano paura di sudare. È anche da qui che arriva uno dei caffè più buoni del Paese, giusto per ricordarti che l’Etiopia è la madre di tutto ciò che profuma di arabica. Poi incontriamo i Bana, uomini con copricapi d’argilla e piume, pastori semi-nomadi che vivono senza fretta.
Il viaggio continua verso Turmi, casa degli Hamer, dove la bellezza diventa un fatto culturale, identitario e fiero. E ancora più a fondo, il quarto giorno, si raggiunge il villaggio Karo Korcho, un luogo che sembrerebbe un set fotografico se non fosse reale. Le pitture corporee dei Kara non sono trucco: sono linguaggio, estetica, storia. E sì, puoi fartene fare una anche tu, per sentirti parte del quadro, almeno per qualche ora. Poi si rientra verso Jinka, e già mentre ti sistemi in hotel inizi a capire che questo viaggio si muove tra mondi molto lontani tra loro. Il mattino seguente è dedicato ai Mursi, una delle tribù più iconiche della Valle dell’Omo. Le donne con i piattelli labiali non sono un’attrazione: sono il simbolo vivente di una cultura che ha resistito al tempo, alle mode e, per fortuna, anche alle interferenze occidentali. È un incontro che ti rimane dentro, perché ti costringe a guardare la diversità senza filtri, senza giudizi, e senza estetiche preconfezionate. Poi si torna ad Addis, giusto il tempo di prendere fiato.
E da lì si riparte subito verso un altro pianeta: la Dancalia. Erta Ale, per esempio, è quello che succede quando la Terra decide di mostrarti il suo lato più spettacolare. Si arriva al campo, si attende il crepuscolo e poi si sale: un’ora di trekking che ti porta davanti a un lago di lava vivo, ribollente, che illumina il buio come se fosse un fondale cinematografico. La notte si dorme all’aperto, con un cielo così grande da sembrare più vicino del terreno sotto di te. L’alba sul vulcano è un privilegio che ripaga la sveglia violenta delle cinque. E come se non bastasse, nel pomeriggio ti ritrovi sul Lago Karum, a vedere il sole spegnersi su un deserto di sale che diventa uno specchio immenso. In Dancalia tutto è estremo: i colori, il caldo, la luce, l’orizzonte. E niente lo dimostra più di Dallol, un posto dove la geologia ha deciso di dare spettacolo: zolfo giallo, acque acide, sale verde, canyon bianchi. Un delirio meraviglioso. Quando pensi di aver visto tutto, arriva Lalibela. Le chiese qui non sono state costruite, sono state scavate nella roccia, tirate fuori da un unico blocco di pietra, come se qualcuno avesse deciso che la gravità fosse un’opinione. Camminare tra Bet Giyorgis, Bet Medhane Alem e i tunnel che collegano le chiese è come essere dentro un libro di storia tridimensionale. Non c’è niente al mondo che assomigli a Lalibela, e forse è per questo che si resta in silenzio davanti a quelle croci monolitiche: non da turisti, ma da ospiti. Il viaggio finisce ad Addis, tra mercati, botteghe e gli ultimi caffè bevuti lentamente, perché ormai sai che ogni chicco etiope ha un valore affettivo oltre che aromatico. È un viaggio fatto di strade sterrate, tradizioni vive, incontri che non si dimenticano, vulcani che non ti lasciano in pace e città che sanno sorprenderti. Un viaggio che ti rimette al mondo, e che, inevitabilmente, ti fa venir voglia di ripartire.
Itinerario
Giorno 1 – Italia / Etiopia
Volo dall’Italia per l’Etiopia
Giorno 2 – Addis Abeba: il primo impatto con l’Africa d’altura
Arrivo all’aeroporto di Bole e trasferimento in hotel. Addis Abeba è una capitale sorprendente, sospesa a oltre 2.300 metri di altitudine. Qui cominciamo subito a entrare nel cuore del Paese: il Museo Nazionale con Lucy, uno dei più importanti ritrovamenti paleoantropologici al mondo; il grande Mercato (Merkato), un universo brulicante di vita; la Piassa, con il suo fascino un po’ decadente; la Chiesa di San Giorgio; il Monte Entoto con il palazzo di Menelik II e il Museo Etnografico. Se i tempi lo permettono, chiudiamo la giornata con una tradizionale cerimonia del caffè, rito quotidiano e momento sociale fondamentale nella cultura etiope.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento in hotel.
Giorno 3 – Addis Abeba – Arba Minch – Villaggio Dorze
Volo interno verso Arba Minch. Cambio di paesaggio, cambio di ritmo. Saliremo verso il villaggio dei Dorze, sui monti Gughe: case tradizionali in bambù e fango, tessitura artigianale e panorami che si aprono sui laghi della Rift Valley. È qui che cominciamo a capire quanto l’Etiopia sia un mosaico di popoli e culture. Pernottamento ad Arba Minch.
Pranzo libero. Colazione, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 4 – Lago Chamo – Konso – Turmi
Escursione in barca sul Lago Chamo, habitat di ippopotami e grandi coccodrilli del Nilo. Proseguiamo verso Konso, sito riconosciuto dall’UNESCO per i suoi terrazzamenti agricoli e per l’organizzazione sociale tradizionale. Qui l’ingegno umano ha modellato la terra in modo straordinario. Attraversiamo poi territori abitati dai Bana, tra copricapi colorati e tradizioni ancora vive, fino ad arrivare a Turmi, cuore della cultura Hamer.
Pranzo libero. Colazione, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 5 – Turmi – Villaggio Karo – Jinka
Visita al villaggio Karo di Korcho, affacciato sul fiume Omo. I Karo sono celebri per il body painting, un’arte identitaria che racconta appartenenza e simbologia. Se il calendario tradizionale lo permette, potremo assistere a cerimonie come il Bull Jumping o alle danze Evangadi, momenti comunitari di grande intensità. Nel pomeriggio trasferimento a Jinka.
Pranzo libero. Colazione, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 6 – Villaggio Mursi – Addis Abeba
Entriamo nell’area del Mago National Park per incontrare i Mursi, popolo noto per i piattelli labiali femminili, simbolo di identità culturale e appartenenza. Nel pomeriggio volo di rientro ad Addis Abeba.
Pranzo libero. Colazione, cena e pernottamento in hotel.
Giorno 7 – Addis Abeba – Semera – Erta Ale
Sveglia presto e volo per Semera, porta d’ingresso della regione della Dancalia. Da qui il viaggio cambia completamente scenario. Lasciamo alle spalle altipiani e città e iniziamo ad attraversare uno dei territori più estremi del pianeta. Il paesaggio si fa sempre più essenziale: distese aride, piste sterrate, orizzonti sconfinati. Raggiungiamo Afdera e proseguiamo verso il campo base dell’Erta Ale, uno dei vulcani attivi più affascinanti al mondo. Nel tardo pomeriggio, dopo una breve pausa, iniziamo il trekking verso il cratere. Camminiamo mentre il sole scende e la luce si fa più morbida. Arrivati in cima, davanti a noi si apre il lago di lava incandescente: un fenomeno naturale potente, primordiale, che lascia senza parole. Rientro al campo.
Colazione. Pranzo libero. Cena semplice sotto le stelle e pernottamento in campeggio.
Giorno 8 – Erta Ale – Hamed Ela – Lago Assale
All’alba torniamo sul vulcano. La luce del mattino cambia completamente i colori e le ombre del cratere, rendendo l’esperienza ancora più intensa. Dopo la colazione al campo, partiamo verso Hamed Ela, attraversando un paesaggio sempre più minerale. Qui il territorio è modellato dal sale e dal vento, in un equilibrio duro ma affascinante. Nel pomeriggio raggiungiamo il Lago Assale, uno dei punti più bassi dell’Africa. Le saline, le geometrie create dall’uomo e le carovane di dromedari che trasportano i blocchi di sale raccontano un’attività antica, ancora oggi fondamentale per le comunità locali. Il tramonto in questa zona è uno di quei momenti in cui si parla poco e si osserva molto. Rientro e pernottamento in tenda.
Pranzo libero. Colazione, cena e pernottamento in campeggio.
Giorno 9 – Dallol – Mekele – Addis Abeba
Partenza all’alba per Dallol, uno dei luoghi più straordinari del pianeta: depositi di zolfo, formazioni saline, colori irreali che sembrano usciti da un altro mondo. Rientro a Mekele e volo serale su Addis Abeba.
Colazione. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 10 – Lalibela: spiritualità scolpita nella roccia
Volo verso Lalibela. Le chiese rupestri, scavate tra il XII e XIII secolo, rappresentano uno dei siti religiosi più straordinari dell’Africa. Visiteremo il complesso settentrionale con Bet Medhane Alem e la celebre Bet Giyorgis, scavata in un unico blocco di roccia. Un luogo che impone silenzio e rispetto.
Colazione. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 11 – Lalibela – Addis Abeba
Ultime ore tra le stradine di Lalibela, poi volo di rientro ad Addis Abeba. Day use in hotel e tempo libero prima del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.
Giorno 12 – rientro in Italia
Fine servizi.
Caratteristiche del viaggio
Questo non è un viaggio comodo. È un viaggio intenso, con lunghi trasferimenti, notti in tenda, clima caldo in Dancalia e strade spesso sterrate. È pensato per chi ama l’esplorazione, l’adattamento, l’incontro autentico con culture diverse.
Gruppo ristretto (9–14 partecipanti) per mantenere coesione e qualità dell’esperienza.
Voli aerei dall'Italia non inclusi.
Ci rendiamo disponibili a controllare disponibilità e prenotare i voli aerei intercontinentali in base alla vostra richiesta (volo consigliato da Milano Malpensa ad Addis Abeba con Ethiopian Airlines)
Quote di partecipazione
€ 3.590 per persona in camera doppia
Voli internazionali esclusi (partenze da Milano e da altri aeroporti italiani).
Supplemento camera singola su richiesta.
La quota comprende:
- Tutti i voli interni in Etiopia
- Presenza di due accompagnatori/coordinatori italiani in loco
- Guide locali esperte
- Trasferimenti previsti nel programma, Driver professionisti
- Addetto alla sicurezza nella regione della Dancalia
- Tutti i pernottamenti previsti dal programma: camere doppie in hotel e pernottamenti in campeggio in Dancalia con tenda (sistemazione doppia) e attrezzatura
- Trattamento di colazione e cena
- Cuoco e attrezzatura da campo nelle zone desertiche
- Assicurazione medico, bagaglio e annullamento
- Organizzazione tecnica e gestione logistica del viaggio
La quota non comprende:
- Voli di andata e ritorno dall’Italia (la nostra agenzia può prenotare i voli)
- Visto di ingresso in Etiopia (circa 55 euro per persona)
- Cassa comune per mance e pranzi (150 euro per persona)
- Quota associativa a Stay Wild – Reactio (10 euro per persona)
- Bevande alcoliche e spese personali
- Quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”
Nota bene su quote e costi
I prezzi potrebbero subire variazioni in caso di variazione nei rapporti di cambio valuta, delle tasse o dei prezzi dei servizi. Al momento non abbiamo riservato nessun servizio, la nostra offerta pertanto non costituisce conferma di prenotazione e la sua validità è soggetta alla disponibilità dei servizi all’accettazione del cliente.
Cambio 1 euro = 1,15 dollari (calcolato in data 9 marzo 2026)
Iscrizioni
acconto di euro 1100 (più costo dell’eventuale biglietto aereo) al momento dell’iscrizione fino a esaurimento posti, saldo due mesi prima della partenza.
Documenti
È necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua.
È necessario il visto d’ingresso (circa 55 €). Si segnala che è attiva una piattaforma Internet governativa dedicata (www.evisa.gov.et), per richiedere il visto di ingresso per l'Etiopia.
Esiste anche la possibilità di richiedere il visto all'arrivo, presso l'Aeroporto di Addis Abeba “Bole”, procedura che tuttavia si sconsiglia, per evitare che eventuali problemi amministrativi o che l’assenza di requisiti finiscano con il portare al diniego dell' ingresso. Si suggerisce, pertanto, di richiedere sempre il visto in anticipo, attraverso la piattaforma (www.evisa.gov.et) .
Vaccinazioni non obbligatorie, tuttavia raccomandate, previa consultazione Medico / Centro Vaccinale di riferimento: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia; è suggerita la profilassi antimalarica, qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri. Consultare sempre e comunque il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento.
Minimo partecipanti: 9
Condizioni di viaggio
In caso di annullamento del tour da parte dell’organizzatore per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti non saranno applicate penali e non verrà trattenuto alcun importo. In caso di cancellazione per mancato raggiungimento del minimo partecipanti, il viaggiatore avrà diritto al rimborso delle somme versate o, se lo desidera, a usare tali somme per un altro viaggio proposto dall’organizzatore.
Penalità in caso di recesso del viaggiatore per i nostri Viaggi con volo aereo:
Al viaggiatore che receda dal contratto prima della partenza per qualsiasi motivo anche imprevisto e sopraggiunto, al di fuori delle ipotesi elencate nelle nostre “condizioni generali di contratto” *, art. 10, comma 2, e art. 11 comma 1 e 2, saranno addebitati – indipendentemente dal pagamento dell’acconto – il costo individuale di gestione pratica / copertura assicurativa, eventuali penalità effettive su biglietti aerei (se già emessi dall’agenzia) e la penale nella misura indicata di seguito:
30% della quota di partecipazione fino a 61 giorni di calendario prima della partenza,
60% della quota di partecipazione da 60 a 35 giorni di calendario prima della partenza,
75% della quota di partecipazione da 34 a 15 giorni di calendario prima della partenza,
100% oltre tali termini.

