Viaggi Organizzati di Gruppo

Namibia

  12 novembre - 24 novembre 2019 / da 3900 €

  • Namibia

12 novembre: Italia / Windhoek
Incontro partecipanti (Partenza da Padova) e trasferimento all’aeroporto di Venezia.
Partenza dall'Italia con voli di linea via scalo internazionale, pasti e pernottamento a bordo.
13 novembre: Windhoek / Deserto del Kalahari – 280 km
Sistemazione: Kalahari Anib Lodge Trattamento del giorno: Pranzo e cena
All’arrivo a Windhoek disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con le guide locali di lingua italiana e partenza in veicolo 4x4 riservato verso il deserto del Kalahari in direzione Sud. Pranzo in corso di viaggio. Sistemazione al KALAHARI ANIB LODGE, recentemente ristrutturato. Al tramonto si prende parte ad una prima attività di safari per apprezzare la bellezza di questo fragile deserto i cui colori al tramonto si accendono di un rosso, arancio e violetto intenso. Il safari è condotto con le jeep aperte del lodge accompagnati da esperti ranger di lingua inglese. Cena e pernottamento.
Kalahari / Il deserto del Kalahari è una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 km2, è situato sull’immenso altopiano che copre l’Africa australe e si trova ad una altezza media di 900 metri. Copre il 70% del territorio del Botswana e parti dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica ed è il quarto deserto al mondo per estensione. Il deserto del Kalahari si trova all’interno di un bacino che porta lo stesso nome e misura oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati arrivando a coprire ben nove paesi africani. Il nome Kalahari deriva dalla parola Kgalagadi della lingua Tswana e significa "la grande sete”. Il Kalahari è un deserto di sabbia rossa, in parte arido e in parte semi arido. Parti del Kalahari ricevono più di 250 mm di acqua piovana ogni anno, mentre la zona veramente arida si trova a sud-ovest, dove ogni anno piovono meno di 175 mm d'acqua, rendendo quest'area un deserto di tipo fossile. Le temperature estive variano dai 20 ai 40 °C, mentre in inverno il clima è secco e freddo, con una temperatura minima che può essere sotto lo zero. Le uniche riserve d'acqua di grandi dimensioni sono costituite dai pan, laghi salati effimeri che si riempiono durante la stagione delle piogge. Tra gli animali che vivono nella regione vi sono iene, leoni, suricati, antilopi e molte specie di rettili e uccelli. La vegetazione è molto variegata e comprende più di 400 specie di piante, ma consiste principalmente di graminacee e acacie. Il Kalahari ospita l'antico popolo nomade dei Boscimani, che si crede vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. Vi sono numerosi giacimenti di carbone, rame e nichel e una delle più grandi miniere di diamanti del mondo.
14 Novembre: Deserto del Kalahari / Sossusvlei
Sistemazione: Sossusvlei Desert Camp Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Il viaggio prosegue in direzione ovest attraversando la catena centrale della Namibia per poi discendere verso l’antico deserto del Namib. All’orizzonte saranno ben presto visibili le alte dune del deserto del Namib: uno degli scenari più belli ed impressionanti della Namibia. Sistemazione presso il SOSSUSVLEI DESERT CAMP. Il pomeriggio sarà a disposizione per una delle tante attività disponibili o semplicemente per il relax gustando a pieno i colori, le luci e i suoni del deserto. Cena e pernottamento.
15 Novembre: Sossusvlei - 70km
Sistemazione: Sossusvlei Desert Camp Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. La sveglia oggi è prevista alle prime luci del giorno. Si entra infatti all’interno del Parco del Namib Naukluft proprio al sorgere del sole. I primi 50 Km sono su una strada asfaltata e da molti questo tragitto è considerato il più stupefacente di tutto il paese. Cordoni di dune, infatti, lambiscono la strada e man mano che il sole si alza, le dune assumono da un lato tutte le colorazioni possibili del rosso mentre l’altro lato rimane in ombra. Un gioco di
colori che da sempre affascina i visitatori di questo antico deserto. Ci sarà del tempo a disposizione anche per esplorare Dead Vlei, uno degli angoli più belli in assoluto del Namib e non mancherà una visita al vicino Canyon di Sesriem. Rientro al lodge per il pranzo. Pomeriggio a disposizione per relax ai bordi piscina o per attività facoltative. Cena e pernottamento.
Sossusvlei: Questa valle dove il fiume Tsauchab scompare tra l’argilla bianca alla base di alcune tra le dune più alte del mondo, è una delle attrazioni turistiche più spettacolari della Namibia.
Le dune si stendono a perdita d’occhio e le loro ricche colorazioni variano dall’albicocca al rosso e all’arancio vivo. Tre dei punti più belli nella zona di Sossusvlei sono: Hiddenvlei, a breve distanza dal parcheggio 2x4, Deadvlei, così nominata a causa degli scheletrici tronchi di antiche acacie che si trovano al centro della secca piana e Sossusvlei stessa. Se le piogge sono abbondanti, il fiume Tsauchab riesce a scorrere fino alla valle creando un paradiso per gli uccelli acquatici. Anche durante la stagione secca spesso è possibile vedere orici, antilopi saltanti e struzzi che si nutrono della sparsa vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il Nara! un frutto simile allo Tsamma, melone che si trova in questa zona, viene mangiato per il suo contenuto d’elementi nutritivi e di liquido.
Le Dune Del Namib: Le dune del Namib si estendono a sud, dall’Orange al Kuiseb River, (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”) e a nord, da Torra Bay nel parco della Skeleton Coast fino al fiume Cuoca in Angola. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo ed hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche perché si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia, cadendo dalla cresta, scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di quest’ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune.
Dune Paraboliche: Nella parte orientale del mare di dune e nella zona di Sossusvlei le dune sono classificate come paraboliche o multi cicliche e sono il risultato delle condizioni variabili del vento. Sono le dune più stabili del Namib e come tali, anche le più ricche di vegetazione.
Dune Trasversali: Nei pressi della costa a sud di Walvis Bay si trovano invece le dune trasversali, ossia lunghe formazioni lineari perpendicolari ai venti che soffiano da sud-ovest, quindi orientate verso nord e nord-ovest.
Dune Seif: All’interno del Parco del Namib, la zona di Homeb è caratterizzata dalle imponenti dune lineari seif, enormi increspature di sabbia orientate da nord-ovest a sud-est. Raggiungono i 100 metri d’altezza e distano all’incirca un chilometro l’una dall’altra, come risulta evidente anche dalle fotografie scattate dai satelliti. Sono formate dai venti stagionali: in estate, quando prevalgono i venti meridionali, la parte superiore rivolta in direzione dello spostamento si trova sul versante nord-orientale, mentre in inverno, quando i venti soffiano nel senso contrario, essa si sposta sul versante sud-occidentale.

Dune A Stella: Nelle aree esposte ai venti provenienti da tutte le direzioni si formano le cosiddette dune a stella, chiamate così perché hanno crinali multipli che, se osservati dall’alto, ricordano la forma delle stelle.
Barcane: Nella parte meridionale dello Skeleton Coast Park e nella zona a sud di Luderitz prevalgono le dune chiamate barcane: create da venti unidirezionali, sono le dune più mobili in assoluto e, quando si muovono, assumono la forma di una mezzaluna con le punte rivolte in direzione dello spostamento. Sono queste le dune che stanno lentamente divorando la città fantasma di Kolmanskop, vicino a Luderitz, e sempre di questo tipo sono le famose “dune ruggenti” della Skeleton Coast settentrionale, chiamate così per via del suono provocato dall’aria espulsa dagli interstizi presenti tra i granelli di sabbia. Il suono è udibile soprattutto nelle calde ore del pomeriggio.
Dune A Collinetta: Notevolmente più piccole delle altre, queste dune si trovano radunate in gruppi sulle distese pianeggianti vicino alle fonti d’acqua. La sabbia si raccoglie intorno alla vegetazione – in genere è sufficiente un ciuffo d’erba – ed è tenuta ferma dalle radici della pianta in modo da formare un cespuglio sabbioso. In genere queste dune non superano i 2-3 metri d’altezza.
Le Comunità Delle Dune: Nonostante il loro aspetto spoglio, le dune del Namib ospitano un ecosistema complesso in grado di vivere grazie all’umidità portata dalle frequenti nebbie. Queste sono causate dalla condensazione quando i freddi e umidi venti marini, influenzati soprattutto dalla corrente del Benguela dell’Atlantico meridionale, incontrano il caldo secco che sale dalle sabbie del deserto. Questo fenomeno occorre di notte e origina spesso nebbie mattutine che in genere si dissolvono con il caldo del pomeriggio. Sott’acqua la corrente del Benguela, ricca di azoto, favorisce la presenza di colonie di plancton che attirano numerosi pesci che, a loro volta, fanno da cibo per gli uccelli e i mammiferi marini della costa. In nessun altro luogo della terra la vita riesce ad affermarsi in condizioni tanto ostili: questa sorta di miracolo è possibile grazie soprattutto ai semi e alle particelle di piante depositati dal vento e all’umidità portata dalla nebbia. Nelle pianure ghiaiose vivono struzzi, zebre, orici (gemsbok), antilopi saltanti (springbok), manguste, scoiattoli di terra e altri animali come lo sciacallo, il caracal e la iena bruna. Se le piogge sono abbondanti i semi germogliano e la ghiaia arida si trasforma in un prato di erba alta anche un metro pullulante di animali. Nella sabbia vivono molte piccole creature e basta anche una breve passeggiata per riuscire a scorgere le tracce di questa comunità adattatasi così bene all’ambiente.
Di giorno le temperature in superficie possono raggiungere i 70oC, ma nella parte sottostante i granelli di sabbia sono separati da ampi spazi nei quali l’aria circola liberamente e molti di questi piccoli animali trovano qui fresco rifugio. Quando poi arriva il freddo della notte, essi approfittano del fatto che la sabbia trattiene parte del calore assorbito di giorno per crearsi un caldo riparo. I luoghi migliori per osservare la vita nel deserto sono Sossusvlei e le dune del sud di Homeb, sul Kuiseb River. Il mattino presto provate a cercare i segni di quanto è accaduto durante la notte: riuscirete a distinguere con facilità le tracce di scarafaggi, lucertole, serpenti, ragni e scorpioni. Nelle dune vivono un numero impressionante di coleotteri, ghiotti del materiale vegetale che trovano in quest’ambiente.
Sesriem Canyon: Molti anni fa il fiume Tsauchab, che sorge nelle montagne Naukluft e Zaris intagliò un canyon in questa zona apparentemente desolata. Il Sesriem Canyon in realtà ospita uccelli, animali e piante perché le sue ripide pareti impediscono l’evaporazione dell’acqua e proiettano fresche ombre sul canyon. Oggi il fiume Tsauchab scorre solo dopo abbondanti piogge. Pare che il nome “Sesriem” derivi dal fatto che i primi visitatori dell’area raccogliessero l’acqua dal fiume unendo sei cinghie per i buoi (“riems” in Afrikaans) per fare in modo che un secchio raggiungesse l’acqua dalla cima del canyon. La parte ovest di questo canyon profondo 30 metri diventa gradualmente più bassa e a un certo punto il fiume si espande e forma una valle lungo il suo corso per Sossusvlei.
16 Novembre: Sossusvlei / Swakopmund - 350km
Sistemazione: Swakopmund Plaza Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Un suggestivo trasferimento ci conduce oggi attraverso tutto il settore settentrionale del Namib Naukluft National Park tra canyon e paesaggi lunari per arrivare nel pomeriggio inoltrato nella cittadina di Swakopmund, sull’Oceano, la seconda più importante della Namibia. Pranzo in corso di viaggio. Effettuiamo un tour orientativo per ammirare chiari esempi architettonici di retaggio coloniale tedesco. Cena in ristorante, pernottamento presso il SWAKOPMUND PLAZA HOTEL.
Swakopmund / Swakopmund ha un carattere particolare probabilmente dovuto alla sua storia coloniale e al fatto che non ha ospitato industrie di rilievo a parte quella turistica per la maggior parte del secolo scorso. Alte palme bordano le strade e i giardini ben tenuti contribuiscono a creare un’atmosfera da oasi. Le caffetterie all’aperto, i bar e le pasticcerie fanno furore in una cittadina costellata d’interessanti edifici di un’altra epoca. Qui vivono numerosi artisti e, passeggiando per la città, è possibile scoprire le sue gallerie d’arte e i negozi che espongono le opere di pittori e artisti locali. Vi sono anche boutique, negozi di souvenir, negozi di pietre semipreziose, gioiellerie, supermercati, negozi di antiquariato e di tessuti, una conceria e molto altro. Swakopmund è diventato un luogo di attrazione per chi è alla ricerca di emozioni. Molti arrivano fin qui per avventurarsi sulle dune con le quad bikes, per sciare con i sand board, per fare del tandem skydiving, per volare sul deserto. Anche se Swakopmund si trova alle porte del deserto e lungo una delle coste più desolate del mondo, questi due fattori si combinano e danno a questa città unica un clima sorprendentemente temperato.
Le temperature estive non raggiungono mai gli estremi del deserto, a pochi chilometri all’interno, ed anche gli inverni sono miti, caratterizzati occasionalmente dal caldo vento dell’est. La città prende il nome dalla sua posizione alla foce del fiume Swakop, che raramente presenta acque di superficie, ma che invece fornisce acqua sotterranea per un certo numero d’interessanti fenomeni naturali, come la Valle della Luna, la Piana delle Welwitschie e l’Oasi Goanikontes. All’estremità meridionale della città si trova una fascia di dune costiere mobili che raggiunge Walvis Bay, a trentadue chilometri. A nord di Swakopmund si trova la famosa Skeleton Coast, che, malgrado ancora evitata dalla gente di mare, rappresenta oggi un eldorado per i pescatori.
17 Novembre: Swakopmund - Walvis Bay & Sandwich Harbour – 50km
Sistemazione: Swakopmund Plaza Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Oggi effettuiamo una delle escursioni più belle. Iniziamo infatti con un’uscita in barca sulle placide acque della Walvis Bay. Qui è possibile ammirare pellicani, otarie, leoni marini e con un po’ di fortuna anche delfini. A bordo viene servito un pranzo leggero per poi proseguire in 4x4 verso l’area di Sandwich Harbour. Qui le dune si gettano letteralmente nell'Oceano e le pozze naturali di acqua salmastra che si creano con l’andamento delle maree, attirano qui centinaia di uccelli marini di tantissime specie. Attraversando le saline rosa si rientra nel pomeriggio inoltrato a Swakopmund al termine di una giornata che rimarrà a lungo tra i ricordi più belli. Cena in ristorante e pernottamento.
Sandwich Harbour / La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo
tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo. La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4x4 e con un apposito permesso.
18 Novembre: Swakopmund / Twyfelfontein – 340 km
Sistemazione: Twyfelfontein Country Lodge Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Il viaggio oggi prosegue verso la regione del Damaraland. Il primo tratto corre parallelo all’Oceano e sarà possibile ammirare un relitto di un’antica nave naufragata sulla costa namibiana. Da qui si comprenderà a pieno perché questo tratto di costa sino a nord è chiamato ancor oggi “la Costa degli Scheletri”. Deviamo poi verso l’interno per addentrarci in una regione selvaggia e spettacolare come quella del Damaraland, la terra dei Damara, dal nome delle popolazioni che abitano questi territori. Pranzo in corso di viaggio. Sistemazione al TWYFELFONTEIN LODGE, cena e pernottamento.
Damaraland / Nel Namib settentrionale, le sporadiche sorgenti e i fiumi effimeri creano strisce verdi e umide in cui vivono animali selvatici, uomini e bestiame. Procedendo verso l’interno dalle dune e dalle pianure della spoglia Skeleton Coast, il terreno s’innalza gradualmente generando prima alcune selvagge montagne desertiche, poi gli altopiani dalla vegetazione a macchia della Namibia Centrale. Questa è la zona denominata Damaraland il cui nome deriva dell’etnia dei Damara. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche non ufficiali dell’Africa, dove si possono ancora vedere gli animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. Il Damaraland offre anche molte bellezze naturali tra cui il massiccio del Brandberg che culmina con la vetta più alta della Namibia – il Konigstein, alto 2573 m. Insieme a Twyfelfontein e allo Spitzkoppe, il Brandberg custodisce siti preistorici con alcune delle pitture e incisioni rupestri più belle del continente.
Twyfelfontein: la zona più conosciuta del Damaraland è la zona di Twyfelfontein. I Damara, che un tempo vivevano in questa zona, la denominarono Uri-Ais o “fontana saltante” dalla sua sorgente di acqua fresca. Nel 1947 il nome è stato cambiato in Twyfelfontein – che significa “fontana dubbiosa”, dal primo colono bianco, che riteneva che la sorgente fosse troppo debole per essere un valido supporto per l’allevamento del bestiame. Nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situate in una valle di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti divisi in sei categorie o fasi, fino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia d’immagini presenti. Le pitture e le incisioni rupestri hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscessero l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali della regione. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Le pitture si possono raggruppare in tre periodi distinti: le più antiche sembrano riflettere un periodo di nomadismo durante il quale le popolazioni si dedicavano prevalentemente alla caccia. Le opere successive, che rivelano un netto miglioramento artistico, suggeriscono pacifiche incursioni di gruppi provenienti da altre zone, forse San o Khoi-Khoi. L’ultimo stadio indica un impoverimento dell’espressione artistica dovuto forse a una perdita d’interesse verso il genere. Le tonalità del rosso si ottenevano principalmente macinando ossidi di ferro e aggiungendo a questa polvere un po’ di grasso animale per formare una pasta adesiva. I pigmenti bianchi erano ricavati dalla silice, dal quarzo in polvere e dalle argille bianche ed erano
per natura meno adesivi di quelli rossi. Gli artisti applicavano i colori alla roccia usando le dita, bastoncini e pennelli ricavati con peli d’animali. L’arte rupestre ha la particolarità di essere ammirata nel luogo della sua creazione. L’osservatore attento potrà dunque farsi un’idea dell’ambiente che ha ispirato i dipinti.
Sandwich Harbour
La laguna di Sandwich Harbour è situata a 48 chilometri a sud di Walvis Bay, ai piedi di maestose dune color avorio ed è una spettacolare destinazione, specialmente per gli appassionati di fotografia. Molto conosciuta dai pescatori, dagli ornitologi e dagli amanti della natura, la laguna un tempo era una baia aperta, chiamata nei vecchi testi Sandfisch Haven, che con il passare degli anni è stata chiusa dalla sabbia. La zona di Sandwich ha un fascino mistico, arricchito dalla leggenda che narra che sotterrato da qualche parte nelle dune al di sopra del livello dell’alta marea, vi fosse una nave con un carico d’avorio, oro e pietre preziose. Questo tesoro è stato cercato da tanti, ma sino ad oggi nessuno ha avuto la fortuna di scoprirlo.
La laguna riceve acqua dolce dalle falde acquifere interne ed è un santuario per un gran numero d’uccelli di ripa. E’ anche un’importante zona riproduttiva per una grande varietà di pesci. La zona è accessibile solo mediante veicoli 4x4 e con un apposito permesso.
19 Novembre: Twyfelfontein
Sistemazione: Twyfelfontein Country Lodge Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Oggi esploriamo questa bella regione. Ovviamente iniziamo proprio dal sito UNESCO di Twyfelfontein, uno dei musei all’aperto più significativi dell’Africa Australe. Si pensa che queste incisioni rupestri siano state fatte dai “San”, gli antenati dei Boscimani, ai tempi del Paleolitico ed abbiano avuto una funzione didattica. Delle lavagne in cui gli adulti insegnavano ai giovani la fauna locale e davano indicazioni precise sulle orme lasciate da ogni singolo animale e così discorrendo. La visita prosegue poi con gli Organ Pipe, le canne d’organo, e la Montagna Bruciata. Pranzo in corso d'escursione. Cena e pernottamento al lodge.
20 Novembre: Twyfelfontein / Etosha Sud – 300km
Sistemazione: Taleni Etosha Village Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Partenza per il Parco Etosha con sosta per la visita di un villaggio Himba di questa regione. La popolazione HIMBA, semi-nomade, fiera e possente, abita queste terre da millenni e ha saputo mantenere, tutto sommato e malgrado tanti contatti con gli “occidentali”, le loro antiche tradizioni, gli usi e i costumi. Al termine dell'attività si prosegue verso il Lodge. Sistemazione presso il Taleni Etosha Village. Pranzo in corso di viaggio. Cena e pernottamento.
Himba
Tra il XVI e il XVII secolo gli Herero, un popolo bantu dedito alla pastorizia, entrarono in Namibia provenienti dall’Angola e si stabilirono con le loro mandrie in quest’area rimanendovi per circa 200 anni. Dopo questo periodo, probabilmente a causa del sovrappopolamento dovuto alle varie ondate di immigrazione, la maggior parte di loro si mosse verso sud alla ricerca di pascoli più idonei e si disperse in tutta la parte centro settentrionale del paese dando vita a innumerevoli scontri con il popolo dei Nama, anch’essi allevatori e alla ricerca di pascoli. Nel XIX secolo a seguito di un’epidemia di peste bovina e delle vessazioni subite dai Nama Swartbooi, gli Herero rimasti in Kaokoland si trovarono costretti, per non morire di fame, a ripassare il confine con l’Angola e chiedere aiuto alla tribù locale degli Ngwambwe. Questi li ribattezzarono Himba, che nella loro lingua significa “coloro che chiedono l’elemosina”. Gli Himba rimasero in Angola per oltre un lustro, fino a quando un Herero di nome Vita, che accompagnava una spedizione scientifica, li trovò e decise di aiutarli. Dopo averli organizzati militarmente si mise a servizio del governo portoghese in Angola per combattere i ribelli, in cambio di armi e bestiame. Finalmente nel 1916, Vita e gli Himba furono in grado di attraversare il fiume Kunene, sconfissero i Nama e poterono ritornare a vivere nelle loro terre. Nel frattempo l’opera missionaria compiva quasi un secolo e il popolo Herero era stato convertito al Cristianesimo e aveva cambiato molte delle sue tradizioni; le differenze fra coloro che fino a cent’anni prima erano stati un solo popolo, erano ora insormontabili e i due popoli pur parlando la stessa lingua non si riunirono più, gli Herero continuarono nel loro percorso di modernizzazione, mentre gli Himba mantennero il nome adottivo e rifiutarono ogni tipo di influenza esterna per vivere secondo la loro cultura e tradizione.
La società Himba si può definire un sistema teocratico dove il capo villaggio è anche il capo spirituale e l’amministrazione del villaggio (kraal) segue le regole religiose-tradizionali. La base della società Himba è la famiglia, spesso allargata agli zii e ai cugini, il termine villaggio è in realtà improprio, in quanto gli abitanti del kraal sono tutti parenti. Per questa ragione i rapporti fra i vari villaggi sono sempre numerosi e amichevoli per ragioni di matrimonio e d’affari. La loro religione si basa sul culto degli antenati: gli Himba ritengono che le anime dei morti abbiano poteri soprannaturali e siano il tramite tra i viventi e Dio, che chiamano Mukuru. Da qui deriva la necessità di mantenere buoni rapporti con le anime dei defunti seguendo e rispettando le tradizioni e chiedendo la loro benedizione attraverso il fuoco sacro detto Okuruwo. Questo è generalmente un unico ceppo ardente il cui mantenimento continuo è a cura del capo tribù e della sua prima moglie; durante le cerimonie sarà al fuoco sacro che il capo villaggio chiederà la benedizione degli antenati. L’economia degli Himba si basa quasi esclusivamente sull’allevamento del bestiame, essi sono pastori semi-nomadi e allevano principalmente mucche e capre. La loro dieta consiste quasi esclusivamente di latte cagliato (Omahere) e carne, principalmente di capra, le mucche infatti sono il loro patrimonio e vengono macellate solo per eventi importanti. Sono anche soliti barattare capre e manufatti per avere in cambio mais, zucchero ed oggetti d’ornamento personale.
Le donne himba sono famose per il colore rosso della loro pelle che ungono con una crema ottenuta da burro e polvere d’ocra. Questo trattamento viene utilizzato per proteggere la pelle dal sole, dagli insetti e per assorbire il sudore e la polvere, (tutte le mattine l’ocra viene tolta e rimessa), e naturalmente come trattamento di bellezza. Gli Himba sono famosi anche per le loro acconciature chiamate erembe: i capelli delle donne vengono intrecciati con dell’extension di fibra di palma o crine di cavallo e le treccine così ottenute vengono avvolte da un tubicino di sottile pelle di capra che viene poi unta con l’ocra.
21 Novembre: Etosha National Park
Sistemazione: Taleni Etosha Village Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Intera giornata dedicata al safari. Grazie ai nostri speciali veicoli, possiamo compiere spettacolari safari e scattare foto indimenticabili grazie al tettuccio apribile. Il parco Etosha si presenta
come un’immensa pianura dove gran parte della zona centrale è dominata dal pan, una piana di origine salina, che crea un paesaggio unico nel suo genere. Le tante pozze d’acqua attirano poi centinaia di animali alla ricerca di ristoro. Pranzo in corso d'escursione. Si esce dal parco nel pomeriggio inoltrato, cena e pernottamento.
Etosha National Park
L’Etosha National Park è il primo parco fondato in Namibia nel 1907 e sicuramente uno dei migliori luoghi al mondo per osservare gli animali. Il suo nome significa “grande luogo bianco asciutto”, anche conosciuto come “la terra delle acque asciutte” e deriva dalla vasta depressione salina dalle sfumature bianche e verdastre chiamata Etosha Pan. Ma sono le foreste e le praterie circostanti a costituire un habitat tanto favorevole alla fauna del parco. L’Etosha National Park occupa una superficie di oltre 20 000 kmq, dove vivono 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, sedici di rettili e anfibi e un’innumerevole varietà d’insetti.
Geologia L’Etosha Pan è un vastissimo deserto salino pianeggiante che per pochi giorni l’anno, per via delle piogge, si trasforma in una laguna poco profonda popolata da fenicotteri e pellicani bianchi. Quando si formò, dodici milioni di anni fa, era una depressione poco profonda alimentata dalle acque del fiume Kunene, ma i mutamenti climatici e tettonici verificatisi nel corso dei secoli hanno fatto abbassare il livello dell’acqua e creato questa depressione salina che ora si riempie d’acqua solo sporadicamente. Quando le precipitazioni sono abbondanti, essa è alimentata da fiumi effimeri detti oshanas e omiramba che sono valli fluviali fossili i cui corsi d’acqua scorrono talvolta sotto terra.
Flora E Fauna
La pianta più diffusa a Etosha è il Mopane, che circonda la depressione salina e costituisce circa 80% dell’intera vegetazione. Secondo la stagione si possono vedere nel parco elefanti, giraffe, zebre, antilopi saltanti (springbok), alcelafi rossi, gnu, orici (gemsbok), antilopi alcine, kudu maggiori, antilopi roane, struzzi, sciacalli, iene, leoni, ghepardi e leopardi. Tra le specie in pericolo di estinzione vi sono l’impala dal muso nero e il rinoceronte nero. La densità degli animali è in relazione alla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia. Di pomeriggio si possono vedere gli animali che riposano sotto gli alberi. Le temperature estive possono raggiungere i 44oC. Anche gli uccelli abbondano, i buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere le enormi otarde di Kori.
22 Novembre: Etosha National Park / Windhoek – 320km
Sistemazione: Avani Windhoek Hotel Trattamento del giorno: Pensione completa
Pensione completa. Attraversando la regione centrale si giunge nel pomeriggio nella Capitale Windhoek. Pranzo in corso di viaggio. Tour orientativo e tempo a disposizione per gli ultimi acquisti. Tempo permettendo si visita il Mammadù Day Care, un centro di accoglienza diurno per bambini poco fortunati. Sistemazione presso l’AVANI HOTEL, cena d'arrivederci e pernottamento.
23 Novembre: Windhoek – Aeroporto - 50km
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto. Volo di rientro in Italia via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.
24 Novembre: Italia
Arrivo a destinazione in giornata, trasferimento a Padova con bus riservato.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE, TOUR ESCLUSIVO, IN CAMERA DOPPIA
CON 15 PARTECIPANTI € 3.600 CON 13/14 PARTECIPANTI € 3.900
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 370

Tasse aeroportuali, calcolate ad oggi, € 380, soggette a variazione all’atto dell’emissione biglietti
Supplemento assicurazione annullamento su richiesta

LA QUOTA COMPRENDE

- Trasferimento da Padova per aeroporto di Venezia e da aeroporto di Milano
- Passaggi aerei con voli di linea come indicati
- Tutti i trasferimenti in loco con speciali veicoli 4x4 overland tipo Isuzu o similare, max 14 
posti per veicolo
- Autista/guida selezionata di lingua italiana per tutta la durata del viaggio
- Visite ed escursioni in programma
- Sistemazione e trattamento come indicato in programma
- Accompagnatore dall’Italia (sia con 13 che con 15 partecipanti) 


LA QUOTA NON COMPRENDE
- Pasti non menzionati
- Bevande ai pasti
- Tasse aeroportuali
- Mance
- Extra di carattere personale
- Quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”
- Polizza Annullamento (indicata in supplemento) 


PIANO VOLI IPOTETICO

12 Novembre Venezia - Doha 16:00 – 23:55 13 Novembre Doha - Windoek 02:00 – 10:40
23 Novembre Windoek Doha 12:55 – 23:35 24 Novembre Doha - Milano 01:35 – 06:25 

Corso dei cambi; 1 euro = 16,50 dollari namibiani – eventuali adeguamenti verranno comunicati nei tempi previsti dalla legge 

BLOCCO PREZZI/VALUTA:
 è possibile effettuare un blocco prezzi e valuta, vi forniremo informazioni una volta accettato il preventivo.

Vaccinazioni: nessuna obbligatoria; consigliata antimalarica per chi si reca nella zona del Caprivi a nord dell’Etosha

Tel +39 0444 886737
Skype: Gentes.01

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