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Etiopia - La Rotta Storica

25 novembre 2018 - 5 dicembre 2018 /  € 2790

L'Africa più vera, tra mille colori, tradizioni e la maestosità delle sue chiese monolitiche scavate nella roccia!

  • Etiopia - La Rotta Storica

Programma di viaggio proposto

1° Giorno 25 Novembre: Italia – Addis Abeba

Partenza per Addis Ababa con volo di linea via Istanbul; arrivo in serata e trasferimento in hotel. Azzeman Hotel o similare - Pernottamento e prima colazione

2° giorno 26 Novembre: Addis Abeba

Dopo la prima colazione incontro con la guida locale parlante italiano e giornata dedicata alla visita della città. Si visiteranno i monumenti più significativi, il museo etnografico Nazionale e il Monte Entoto da cui ammirare la città dall’alto. Fra gli edifici pubblici più importanti si annoverano il palazzo e il mausoleo dell'imperatore Menelik II, la cattedrale cristiano-copta di San Giorgio (1896), il moderno Africa Hall.

Affascinante il Museo Etnografico, uno dei più bei musei del continente, ha sede nella vecchia residenza di Hailè Sellassie, circondato dagli splendidi giardini e dalle fontane del campus principale dell’Università. Suggestiva e stimolante la salita dell'affascinante montagna Entoto, che raggiunge la considerevole altezza di 3.000 metri, da dove si gode una splendida vista della città. Dell’antica sede reale, qui voluta da Menelik, rimangono le rovine dell’antico palazzo e la chiesa di Debre Maryam, circondata da portici impreziositi da pregevoli affreschi, dove lo stesso Menelik venne incoronato imperatore nell’1880. In questa chiesa fu incoronato anche il suo successore Haile Sellassie.  Nella parte ovest stimolante è il caotico e immenso“Merkato”, che vanta il primato di essere il più grande mercato all’aperto di tutta l’Africa. Azzeman Hotel o similare - Pensione completa

3° giorno  27 Novembre: Addis Abeba – Bahir Dar

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza con volo interno diretto a Bahir Dar.  Visita ai monasteri nei pressi del Lago Tana. Il lago Tana, con i suoi 3600 chilometri quadrati, è il più vasto lago etiope ed ha una forma grossolanamente cuoriforme, con la vivace città di Bahir Dar nel punto più meridionale e ben 37 isole sulla superficie. Sia queste isole che le coste sono sede di un gran numero di monasteri e chiese risalenti a un periodo di tempo compreso tra il XIII e il XVIII secolo, molti dei quali di grande importanza storica e ancora oggi vivo punto di riferimento per la cristianità etiope. Si visiteranno alcune chiese tra quelle di Ura Khidane Mehret, la bella chiesa del Patto della Misericordia, con splendide tele che coprono completamente le pareti esterne del Maqdas ed un museo ricco di manoscritti, dipinti, corone di re etiopi, croci e oggetti d’argento;  Azwa Mariam, con dipinti di grande interesse artistico. Il pomeriggio escursione alle spettacolari cascate del Nilo Blu (Tis-Isat), che in lingua amhara significa “acqua fumante”: l’acqua, infatti, durante il salto si nebulizza formando una sorta di nebbia che nei periodi di massima portata è visibile da lontano. Dalle cascate si può godere di un grandioso panorama immerso nella lussureggiante vegetazione tropicale. Le cascate Tisisat sono alte circa 50 metri, e qui il Nilo, dalle sponde coperte da una rigogliosa foresta, cade diviso in quattro tronconi su un fronte di 500 metri. Il rumore è assordante, l’aria limpida e frizzante e il sole illumina magicamente la caduta di questa enorme massa d’acqua creando spesso piccoli e suggestivi arcobaleni e giochi di luce. Rientro in hotel nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento. Home Land Hotel o similare - Pensione completa

 

4° giorno 28 Novembre: Bahir Dar – Gondar 

Dopo colazione  trasferimento via strada per Gondar anch’essa situata in vista del lago Tana. Lungo il percorso potremo ammirare magnifici scenari e interessanti villaggi Amhara. All’arrivo a Gondar check-in e pranzo in hotel. Pomeriggio interamente dedicato alla visita di Gondar e delle sue bellezze. La città fu sede degli Imperatori d'Etiopia nei sec. XVII-XVIII, e di quell'epoca conserva i segni del suo passato imperiale nel recinto dei castelli; questi severi edifici del XVII° secolo che costituirono una possente difesa contro i nemici musulmani. Gondar si trova in un bacino fra le colline, dove tra alti alberi di eucalipto s’intravedono case dai tetti di lamiera, sopra cui si stagliano ancora in piedi a sfidare i secoli le mura di castelli la cui origine affonda nel sangue e nei fasti regali. A renderla così affascinante non è tanto ciò che è oggi, ma ciò che Gondar è stata. Circondata da terre fertili e allo snodo di tre vie carovaniere, in una regione che era una fonte ricca di oro, zibetto, avorio e schiavi, fu scelta dal re Fasiladas (che regnò dal 1632al 1667) come capitale del suo regno. Alla fine del XVII secolo poteva vantare magnifici palazzi, rigogliosi giardinie vaste piantagioni: qui si tenevano sontuosi banchetti e intrattenimenti stravaganti che suscitavano la meraviglia dei visitatori da tutto il mondo, e il suo fiorente mercato richiamava mercanti mussulmani dall’intero paese. Alla morte di re Fasiladas la popolazione di Gondar superava già le 65.000 unità e la sua ricchezza e il suo splendore erano ormai leggendari. La città fiorì nel suo ruolo di capitale per oltre un secolo prima che le lotte intestine indebolissero gravemente il regno. Spesso è chiamata la Camelot d’Africa, ma questa descrizione non rende giustizia alla città: Camelot è leggenda, Gondar è realtà. Alcune delle sue antiche chiese tra cui il "castello di Fasiladàs", "Castello di Iasù I" la chiesa di Debre Berhàn Selassiè, conservano alcuni tra i più bei murali, croci dalle forme più svariate e antichi codici miniati di tutta la regione. Molto interessanti sono il palazzo dell’Imperatrice “Mentwab” e il monastero di “Qusquam”. I massicci castelli di Gondar sono stati restaurati e costituiscono oggi la maggiore attrattiva della città, che gode anche della sua felice posizione nei pressi del lago Tana, dalle acque pescose. E’ la città di Gondar quella che conserva le tracce più evidenti del passato coloniale italiano in Ethiopia. I massicci castelli di Gondar sono stati restaurati e costituiscono oggi la maggiore attrattiva della città, che gode anche della sua felice posizione nei pressi del lago Tana, dalle acque pescose. Gondar conserva le tracce più evidenti del passato coloniale italiano in Ethiopia.   Rientro in hotel nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento. Goha Hotel o similare - Pensione completa

 

5° giorno 29 Novembre: Gondar – Axum

Partenza verso Axum, lungo la pista visita ad un villaggio abitato da una comunità di ebrei falasha, minoranza etnica che osserva ancora gli antichi rituali del giudaismo biblico. Si prosegue in direzione nord verso Axum. Lasciati i paesaggi dei monti, la pista si snoda lungo ciglio dell’altopiano che si apre sul Takazzè e ricalca il percorso inaugurato dagli italiani nel 1936. L’altopiano, tra il bacino del fiume Takazzè, l’Amba Aradam e il Tembièn, è stato teatro di molti e violenti scontri tra l’esercito italiano e le truppe abissine dei Ras Kassa e Mulegaeta, dai risultati spesso controversi. È un percorso arduo e polveroso, un continuo susseguirsi di discese e risalite che si aprono su paesaggi aspri e travagliati, ma sempre suggestivi e scenografici. Arrivo previsto nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento. Sabean International Hotel o similare - Pensione completa

 

6° giorno 30 Novembre: Axum (Celebrazione di Santa Maria di Tsion)

Il mattino preso è possibile assistere ad una delle più importanti celebrazioni del cristianesimo copto: la grande festa di Santa Maria di Tsion, legata alla presenza dell’Arca dell’Alleanza; ogni anno migliaia di pellegrini si riuniscono nella città per la celebrazione. Il resto della giornata è dedicato alla visita della città, capitale e culla di una delle più interessanti civiltà africane: fondata nel II secolo a.C. raggiunge il suo massimo splendore intorno al III secolo d.C. La tradizione racconta che la leggendaria regina di Saba soggiornò ad Axum di ritorno dal viaggio presso il re Salomone. Ad Axum nacque il figlio Menelik I, concepito con il grande re e che, anni dopo, avrebbe portato in Etiopia la mitica Arca dell’Alleanza contenente le tavole della Legge donate da Dio a Mosè sul Monte Sinai, avuta in dono a Gerusalemme dallo stesso re. Ancora oggi si tramanda che l’Arca e le due tavole di pietra in essa custodite, sia conservata ad Axum in una piccola cappella adiacente la chiesa di Maryam Sion. L’ingresso alla cappella è vietato a chiunque fatta eccezione per l’Abba Mekonen, il monaco custode che ha il compito di sorvegliare l’Arca fino alla sua morte. Un piccolo ma interessante museo conserva antichi paramenti religiosi e reali, codici miniati e tavolette di età pre-cristiana. Successiva visita alla chiesa di Maria Tsion e i suoi magnifici manoscritti medievali. Imponenti simboli della gloriosa storia della cultura axsumita sono anche i circa 100 obelischi in sienite, che svettano in una sorta di museo a cielo aperto conosciuto come “Parco delle steli”. La stele del re Ramhai, il più grande obelisco monolitico mai realizzato dall’uomo (33 metri di altezza per 500 tonnellate di peso) giace a terra, spezzato in quattro parti. La leggenda narra che l’imponente monolite venne abbattuto dalla terribile regina Giuditta durante le sue devastanti scorribande. Successiva visita al palazzo e ai bagni della regina di Saba. Rientro in hotel, cena e pernottamento. Sabean International Hotel o similare - Pensione completa.

7° giorno 01 Dicembre: Axum – Gheralta (Hawzien)

Dopo il pranzo partenza per Gheralta con sosta Yeha per visitare il Tempio della Luna, una delle poche testimonianze precristiane della cultura axsumita. Sistemazione e cena al lodge. Gheralta Lodge o similare  Pensione completa

 

8° giorno 02 Dicembre: Gheralta (Hawzien)

Prima colazione in hotel. Giornata interamente dedicata alla scoperta delle più interessanti chiese rupestri dell’Amba Gheralta. Qui fra l’VIII e il XV secolo, un esercito di scavatori e architetti, artisti e scalpellini ha realizzato un reticolo di chiese aggrappate come fortezze a montagne a volte inaccessibili: 120 chiese rupestri che sono forse il segreto meglio custodito dell’Etiopia ortodossa. Le chiese sono in genere semi-monolitiche o costruite all’interno di grotte e sono decorate da preziosi affreschi che ricoprono le pareti e i soffitti intonacati di bianco. La prima chiesa venne scoperta fortuitamente a Wukro nel 1868 da una spedizione inglese, ma è solo nel 1966 che l’archeologo Tewlde Madhin pubblica un censimento che documenta l’esistenza di ben 150 chiese rupestri, di cui ¾ ancora funzionanti. Le chiese del Tigray anche se significative e interessanti quanto quelle di Lalibela sono assolutamente meno famose, ‘turistiche’ e meno visitate dalla maggior parte dei viaggiatori. In mattinata lungo il percorso si andrà alla scoperta di queste particolari architetture religiose visitando due chiese rupestri fra quelle più interessanti della regione. Nel pomeriggio proseguimento con la visita ad un tipico villaggio tigrino (della regione del Tigray) con le caratteristiche capanne tukul. In serata rientro al lodge per la cena ed il pernottamento. Gheralta Lodge o similare - Pensione completa

 

9° giorno 03 Dicembre: Gheralta – Lalibela  

Prosegue il viaggio, attraverso stupendi scenari, per raggiungere la mitica Lalibela, una delle località più affascinanti del pianeta; potrebbe sembrare un’affermazione troppo perentoria ma basta toccare con mano la grandiosità e lo splendore delle sue chiese ipogee per rendersi conto dell’autenticità. E’ uno dei luoghi più sacri e frequentati d’Etiopia, meta di pellegrinaggi che si susseguono ininterrottamente dal XII secolo. Epoca in cui la città venne fondata. Lungo la strada potremo visitare la chiesa di Naktuleab, le cui pareti sono state costruite con mattoni di pietra rossa, mentre è la volta della grotta a fungere da tetto. Uno dei posti più belli e affascinanti dell’intero paese, non a torto definita quale l’ottava meraviglia del mondo, Lalibela è rimasta isolata a causa del difficile accesso che ne ha mantenuto intatta l'originalità e la bellezza. Potrete ammirare ben undici chiese monolitiche. Costruite per iniziative dell’Imperatore Lalibela, sulla cui nascita la leggenda racconta cose uniche, sono sino ad oggi luoghi di preghiera e venerazione per tutto il paese. In ciò che resta delle cronache medioevali di questo Paese del Corno d'Africa, troviamo un'annotazione che riporta l'arrivo di oltre 500 operai, provenienti da Alessandria d'Egitto, alla corte di Lalibela, per costruire, o meglio scavare 11 chiese rupestri, i più grandi monumenti monolitici di tutta l'Africa. Gli architetti del cristianesimo copto costruirono la loro "Città Santa" fra i canyon e le montagne dell'Ethiopia. Scolpirono e svuotarono montagne, traforarono colline, intagliarono tunnel e passaggi sotterranei, innalzarono una città invisibile e cattedrali di roccia che sorgevano direttamente dal macigno e le allacciarono ad un groviglio di gallerie. Separarono, come fosse una conchiglia, i versanti di una montagna e chiamarono Giordano il piccolo corso d'acqua che scorre nella valle. Le raffinate tecniche costruttive che resero possibile una così alta perfezione realizzativa si sono purtroppo perdute nel tempo. I sapienti architetti seguirono due differenti modelli architettonici: la chiesa ipogea veniva realizzata scolpendo la facciata su una parete verticale della montagna mentre quella monolitica veniva ricavata da un unico blocco di pietra preventivamente isolato con una trincea, in modo che solo il basamento restasse attaccato alla roccia madre. In entrambi i casi, una volta svuotato il volume interno, sia le facciate che gli ambienti interni venivano scolpiti così da far risaltare tutti i tipici elementi decorativi di porte, finestre, nicchie, marcapiani, volte pilastri e capitelli. Arrivo in serata, cena e pernottamento. Tukul Lodge o similare - Pensione completa

 

10° giorno 04 Dicembre: Lalibela  

Intera giornata dedicata alla visita delle chiese della Lalibela. Lalibelà è davvero la meraviglia storica dell’Africa: i suoi edifici sono come congelati nel tempo e nella pietra, la sua anima prende vita con i riti e la solennità del cristianesimo nella sua forma più antica ed austera. Diverse chiese hanno il tetto a livello del terreno e alcune sono affrescate. Quattro chiese sorgono direttamente dalla roccia, saldate alla montagna dal pavimento, massi immensi scolpiti e svuotati. Una chiesa, Bet Abba Libanos, fatta costruire dalla moglie del re Lalibela in suo ricordo, è allacciata alla roccia solo dal soffitto, altre chiese sono ipogee, fuse con la montagna da una o più pareti. Medhanie Alem, la chiesa del Salvatore del Mondo, è un monolite lungo 33 metri e largo 23. Il suo tetto è sorretto da 28 colonne. Nel nascondiglio sacro di Bete Golgotha si trova la tomba di re Lalibela e il luogo del riposo simbolico di Cristo. Una delle più belle è la chiesa di Bete Ghiorgis: isolata, invisibile, massiccia, considerata il capolavoro di Lalibela. Non ti accorgi della sua mole fino a quando arrivi alla trincea che la nasconde. E’ a pianta cruciforme e sprofonda per ben 13 metri sotto la superficie della montagna. Tre croci concentriche ne decorano il tetto. L’orientamento delle chiese, che per la maggior parte presentano l’entrata a ovest e il Santa Sanctorum a est, ha un preciso significato allegorico: il fedele proviene dalla porta occidentale che rappresenta le tenebre ed avanza dal buio verso la luce, cioè dall’ignoranza verso la conoscenza. Tukul Lodge o similare - Pensione completa

 

11° giorno 05 Dicembre: Lalibela – Addis Abeba

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo Ethiopian Airlines diretto ad Addis Abeba; trasferimento in hotel dove è possibile rilassarsi e rinfrescarsi prima del viaggio di rientro. In serata cena tradizionale. Day use dell’hotel In tempo utile trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di ritorno.

 

12° giorno 06 Dicembre: Addis Abeba – Istanbul – Venezia

Partenza con volo per Istanbul e proseguimento per Venezia.

                            

Piano voli (SOGGETTO A RICONFERMA)

TK 1868          25 Novembre  Venezia                          Istanbul 09.20   12.50

TK 0676          25 Novembre  Istanbul                          Addis Abeba  18.20   23.40

                       26 Novembre  Addis Abeba                   Bahir Dar da definire

                       05 Dicembre   Lalibela                           Addis Abeba  da definire                             

TK 0677          06 Dicembre   Addis Abeba                  Istanbul  01.50   07.20

TK 1873          06 Dicembre   Istanbul                          Milano Malpensa         08.50   09.25

 

                           

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE 

Quota individuale di partecipazione € 2790,00 (base camera doppia)

Supplemento singola € 300,00

 *viaggio confermato al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE

  • Transfer con Pullman GT da zone di Vicenza per aeroporto di Venezia (andata e ritorno);
  • Voli di linea intercontinentali da Venezia a Addis Abeba operati da Turkish Airlines in classe economica come da dettaglio voli indicato in classe economica;
  • Voli interni Ethiopian Airlines Addis Abeba/ Bahir Dar- Lalibela/ Addis Abeba  in classe economica;
  • N. 10 notti in lodge/ hotel indicati 3 stelle;
  • Camera in day use il giorno della partenza ad Addis Abeba (1 camera ogni 4 persone);
  • Pensione completa durante tutto il tour con acqua minerale in bottiglia e caffè, tranne dove diversamente specificato;
  • Guida locale parlante italiano in esclusiva per tutta la durata del tour;
  • Accompagnatore nostra agenzia dall’Italia
  • Toyota Coaster Bus (modelli dal 2016 in poi) con aria condizionata, autista per tutto il tour;
  • Visite ed escursioni come da programma;
  • Tasse d’entrata ai monumenti, musei, aree archeologiche e parchi previsti nel programma;
  • Escursione privata in barca sul Lago Tana;
  • Guide locali durante le visite;
  • Accordo BLOCCA IL CAMBIO*
  • Tasse turistiche locali eventuali;
  • Tasse aeroportuali – soggette a riconferma fino alla stampa del biglietto (Calcolate ad oggi 18/01/18: Euro 260);
  • Visto ingresso (USD 50,00)
  • Assicurazione medico-bagaglio (massimale spese mediche EUR 50.000,00);

* La quotazione si riferisce al cambio valutario EUR/USD o EUR/ZAR riportato nelle ‘note importanti’; Alla conferma della prenotazione è possibile bloccare il cambio così da evitare eventuali adeguamenti valutari (possibili per legge fino a 21 giorni ante partenza) grazie all’accordo ‘BLOCCA IL CAMBIO’ già incluso ne “la quota comprende.”.

 LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE

  • Pasti e bevande dove non menzionati (ed in genere tutte le bevande alcoliche)
  • Facchinaggio;
  • Mance;
  • Tutto quanto non specificato alla quota ‘non comprende’.
  • Assicurazione facoltativa contro l’annullamento (vedi sotto)

 

CONFERME E PAGAMENTI:

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI

BARBARANO VICENTINO, VIA 4 NOVEMBRE 18

TEL 0444 88 6737 – CELL 377 1674588 (anche whatsapp e sms) – mail: info@gentesviaggi.it

Al momento dell’adesione dovrà essere versato l’acconto di euro 700. L’adesione valida fino ad esaurimento dei posti disponibili e comunque entro e non oltre il 18 aprile 2018.

Il saldo dovrà essere corrisposto entro 30 giorni prima della partenza.

 

NOTE IMPORTANTI

▪ Cambio valutario: La porzione di costi relativa ai servizi a terra fa riferimento al tasso di cambio 1 EUR = 1,22 USD in vigore il giorno dell’ultima quotazione inviata. Qualora il tasso dovesse variare verrà comunicato ed applicato un adeguamento entro 21 giorni dalla partenza.

▪ Visti e vaccinazioni: Sono richiesti i visti d’ingresso in Zambia (USD50,00), Zimbabwe (USD30,00), KAZA Visa (per Zimbabwe e Zambia – doppio ingresso - USD 50,00), Madagascar (Eur25,00), Malawi (USD75,00), Tanzania (USD50,00), Kenya (USD50,00), Etiopia (USD50,00), Mozambico (USD80,00) ottenibili direttamente all’arrivo. I costi di tutti i visti possono essere soggetti a modifica da parte delle autorità locali senza preavviso.

Consigliata la profilassi antimalarica in tutti i paesi dell’Africa Australe ad eccezione della Namibia (centro-meridionale), del Sudafrica (Western Cape; Northern Cape e specifici parchi ‘malaria free’). La vaccinazione contro la febbre gialla va verificata di volta in volta con il consulente di viaggio in base alla destinazione o alla combinazione di destinazioni scelte.

▪ Documenti necessari: Per i cittadini italiani è necessario essere in possesso di passaporto biometrico valido 6 mesi dalla data di arrivo a destinazione. Tutti i passeggeri devono accertarsi presso gli uffici della Questura della propria città che i documenti per l’espatrio in loro possesso siano idonei e validi per il viaggio prenotato, soprattutto se tra i partecipanti vi sono anche dei bimbi; l’operatore non è responsabile per eventuali negligenze da parte del cliente o modifiche improvvise da parte delle autorità alle normative vigenti italiane o dei paesi di destinazione.

Tel +39 0444 886737
Skype: Gentes.01